Sapevate che ieri era il 15 di Agosto?
Bene, perchè se non me lo ricordavano almeno 10 volte dall'Italia, non me ne sarei mai accorto.
O meglio, non ci avrei fatto caso, in fondo qui è solo un numero.
Esatto, perchè se in Italia è la data più attesa per le grigliate e le gite fuori porta "mordi e fuggi", qui, non è nient'altro che il 15 Agosto.
Sarà per questo, che la mia è stata pressochè una giornata come le altre.
Mi sono svegliato tardi, tardissimo, causa del rientro a casa tardi, tardissimo la sera prima; complice questa volta, non il brindisi ma il viaggio da lontanissimo senza l'ausilio della Picadilly.
Due ore e mezza di viaggio tra attese di bus che non arrivavano mai, e gruppi di ragazzi ubriachi che escono la notte come vampiri.
Ma questa, sarà un'altra storia.
Stavamo parlando della giornata di ieri, 15 Agosto.
Dopo il risveglio non troppo mattutino, una colazione small, non potevo non farla; solo per il piacere di masticare qualcosa.
Poi, tante idee per la testa, tante cose in mente da fare nel mio giorno OFF.
La cosa migliore è iniziare da una; ed allora, perchè non avventurarsi in zona "Finsbury Park" a visitare un negozio di bici?
E' da qualche settimana, che sono in cerca di un velocipede; adesso è ora.
Va bene, un'ora di viaggio, misto a "sonnolenza da metro" e sono sul posto.
Mi guardo intorno e non mi sembra proprio di essere in centro città, tutt'altro.
La cosa incredibile di Londra, è che puoi passare dal centro sfarzosissimo alla periferia logorata, in meno di 3 minuti.
Mi guardo intorno e, si, insomma non è come me l'aspettavo ma poteva essere peggio.
Inizio a cercare questo negozio di bici, trovato per caso su Gumtree.
Non vedo nient'altro che una palestra, un paio di negozi di vestiario bruttissimi ed una sorta di fabbrica tessile; poi un grosso parcheggio e tante auto.
Dopo un a ventina di minuti, penso che come molti annunci su Gumtree, sia stata soltanto una fregatura.
Poi, prima di mollare del tutto, mi calo nei panni di una donna, e chiedo informazioni.
Il signore nella garitta mi risponde per due volte una cosa che ancora adesso non ho capito;
solo due parole, ma dette con un boccone di panino in bocca ed un accento misto tra Senegal, Etiopia, Egitto e Marocco.
Poco male, trovo lo stesso il tanto cercato negozio di bici.
Anche questo, non è proprio come me l'aspettavo.
Anzi, non lo è per niente.
Non è nemmeno un negozio.
E' un container pieno di pezzi nuovi di zecca, importati da Taiwan; fuori, un gazebo con dei cartoni per terra sul quale montare le biciclette.
Chiedo informazioni, e dopo poche parole, capisco dall'accento che il personaggio incaricato della vendita, è Italiano.
Sono tutti Italiani...
Mi spiega che posso personalizzare la bici come voglio, colori, ruote pedali manubrio.
Certo, mica AGGRATIS.
Quindi provo 3 modelli diversi di manubrio, guardo i colori ed il più bello mi sembra il BIANCO PERLA, "noi in italia lo chiamiamo così", mi dice Vittorio.
"Ed in inglese, come si chiama?" gli chiedo io..
"White pearl" mi risponde lui con una smorfia di dubbio..
Come tutti i venditori, e perlopiù Italici, inizia a spiegarmi che sono bici fighissime, costosissime ma che loro possono permettersi questi prezzi perchè hanno tanto smercio.. bla bla bla...
Non ascolto più di tanto, non mi importa cosa mi dice, mi serve una bici, punto.
Certo, il compromesso qualità prezzo non so ancora se sia il migliore, ma nel caso vi farò sapere.
Ok, la prendo, mi garba.
Mi dice di ripassare tra un'ora, giusto il tempo di darle una controllata, finire un'altra bici; e ci rivediamo alle 14.
Ne approfitto per fare un giro in zona; non c'è molto da vedere ma devo ammazzare il tempo.
Si fanno presto le 14, e ritorno al "grande magazzino".
Nel frattempo è arrivato anche il socio, o il capo; non so come definirlo, ma un ragazzo sui 33 anni, con poca voglia di lavorare ma tanta voglia di chiacchierare e di intortare la gente.
Anche lui mi inizia a parlare di pezzi top di gamma, mi dice che ho gusto, perchè ho scelto delle ruote super...
Tra me e me penso che ho scelto quelle perchè erano le uniche che c'erano;
ma non diteglielo, perchè potrebbe rimanerci male.
Provo ancora la bici e mi accorgo subito che i freni sono montati al contrario rispetto a quelle italiane.
Alla mia domanda, del perchè, in primis, Mr. Ipad mi risponde che sto sbagliando, in tutto il mondo sono così.
A questo punto mi viene il dubbio, ma non mollo, e convinco il fannullone che ho ragione; perchè avevo ragione.
Allora corregge il tiro ed, assalito dai dubbi, mi risponde che comunque in Inghilterra si usa così..
Vado in bici da 20 anni, saprò ben qual'è il freno davanti no?
Gli chiedo di spostarmeli; ma allo stimato di almeno 10 minuti di durissimo lavoro, decide di farmi lo sconto e lasciare il tutto così.
Va bene, gli dico; tanto io devo pedalare, mica frenare.
Mi chiede se sono un ciclista nato; gli rispondo di no ma che sono sportivo nato.
Pago la bici e me ne vado.
Non va male, ha solo qualche vibrazione quando freno anteriormente.
Per tornare a casa, devo fare 20km su strade che non conosco.
Non ho idea del tempo impiegato, ma verso le 16 sono a casa, soddisfatto della pedalata e della mia nuova bici bianca.
Il bianco è neutro, potrò personalizzarla come meglio credo.
Posso scriverci sopra "MADE IN TAIWAN" così magari nessuno me la ruba.
L'idea migliore però è quella che ogni persona che in questo periodo Londinese, condivide una parte di "vita" con me, possa stampare sul telaio la sua firma; o qualcosa di simile.
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