Sapete perchè i bambini imparano più in fretta una nuova lingua?
Perchè non hanno ancora sviluppato la parte malata e contorta del loro cervello.
In parole povere: hanno più immaginazione.
Per imparare una nuova lingua, serve immaginazione e fantasia; e ne serve veramente tanta.
I bambini, non hanno ancora perso il legame innato con la semplicità nel fare e dire le cose.
Loro, per dire che hanno fame, dicono che hanno fame;
io, per dire che ho fame dico che sono arrabbiato, perchè non ho ancora capito la differenza tra hungry e angry.
Ormai tutti lo sanno, quasi me lo chiedono per sfida e si mettono a ridere; io, rido più di loro e dico semplicemente: "I need to eat"; e risolvo i problemi.
Ho anche imparato ad usare la parola "thing" che ti aiuta in ogni situazione.
Se non sai il nome di qualcosa, lo chiami semplicemente "thing".
Dicevo che bisogna avere molta fantasia per comunicare qualcosa quando non sai la lingua; si perchè devi spiegare un concetto, con i pochi vocaboli a disposizione.
E' stimolante per la mente, non c'è che dire, ma diventa snervante nel momento in cui vorresti controbattere ad una situazione poco piacevole o quando vorresti semplicemente esprimere le tue opinioni.
Bisogna prenderla così, perchè tutti mi dicono che dopo 3 mesi non posso pretendere di capire e sapere tutto; ma si sa, io sono testardo e voglio riuscire bene in tutto.
Per ora riesco bene a fare ridere le persone; credo che i miei svarioni linguistici siano veramente esilaranti.
Kristina mi ripete che non devo farla ridere perchè le fa male i labbro che si è bruciata bevendo il the;
Kamila mi dice: "again" e mi fa ripetere la frase, magari in maniera più comprensibile.
Provo, faccio mille giri di parole per dirle "caminetto" che in polacco si dice semplicemente "kominek"; è più facile parlare polacco.
Sembra di essere in quel gioco da tavola, dove, pescata una carta, dovevi far indovinare ai tuoi compagni, l'oggetto rappresentato senza poter utilizzare le parole scritte sul retro della stessa.
L'inglese, di fondo non è una lingua difficile.
Loro tendono a semplificare tutto, ne è la prova il fatto che nella lingua parlata, facciano le abbreviazioni delle contrazioni; il che rende il tutto mooooolto più complicato per noi stranieri.
Paradossalmente è più facile comprendere l'inglese di un emigrato, piuttosto che quello di un locale cittadino.
La parte divertente, arriva quando devi anche fare conversazione con i vecchietti che vengono a fare merenda a Caffè Nero.
Santo cielo, loro proprio sono carinissimi percarità, qualcuno a stento riesce ad arrivare al bancone, qualcuno si sorregge al trolley della spesa; qualcuno è arzillo e pimpante come un giovanotto.
I clienti abituali, ormai non sono un problema; come la nonnina che chiede sempre un regular soya latte extra hot in paper cap with chocolate on top and one lemon and poppy seed muffin.
Facile, ma santo cielo, quando arriva lei, la vecchina novantenne che a bassa voce comincia a farneticare qualcosa, tra te e te pensi che non ne arriverai mai a capo.
Fortunatamente poi, ti chiede in modo estremamente garbato e gentile, tipicamente anglosassone anni '30, un large black coffee in paper cup.
Ti metti quasi a ridere; uno, perchè fanno tenerezza; due perchè la paper cup large, è più grande della vecchina stessa; è come dare una media bionda in mano ad un bimbo di 6 anni.
Ma torniamo per un momento al mio drammatico tentativo di imparare l'inglese.
Tutto facile, fin che si resta nell'ambito caffè e cappuccini; ormai nulla ha più segreti; ma il difficile viene quando devi rispondere al cliente abituale che "attacca bottone".
"How are you?" E fin qui ci siamo.
Poi, la conversazione diventa drammatica; "Have you been in holiday?"
E sistemaicamente gli rispondi di no; ho solo preso il poco sole che c'è a Londra.
Ma non è facile come sembra; almeno per me..
"You are lucky to have chose the right day off".
Sarà, ma io mi vedo pallido come non mai.
E comunque sia, si sono Lucky;
di essere qui a vivermi per la seconda volta il clima olimpico anche se non credo riuscirò a vedermi nessuna gara;
di riuscire in un modo o nell'altro a far ridere le persone;
di avere un saluto da persone che neanche conosci, ma che se ti vedono per strada ti riconoscono perchè gli hai fatto il "perfect cappuccino";
di avere un sorriso ed un free hug in tera straniera.
Faccio un commento all'ultima riga de tuo blog. Cosa hai appeso alla porta di casa tua? Corrisponde esattamente.......
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