Qual'è il modo migliore per visitare Londra?
Ad oggi, non ne ho la più pallida idea, la mia tecnica consiste nel prendere la "tube", scendere ad una fermata prestabilita; ed incominciare a camminare.
Di solito si finisce per vedere anche qualcosa di bello.
Qualche giorno fa però, la svolta..
Ebbene si, ho scoperto i Bus.
Quei fantastici e comodissimi autobus a due piani, che girano per la città come i globuli bianchi nelle videocassette di "esplorando il corpo umano".
Sono comodi, perchè coprono capillarmente tutta la città.
Bisogna solo imparare a leggere le "rotte", memorizzare il numero e cercare la fermata.
Non è difficile, ci riesco io...
Una volta saliti sul Bus, una vocina femminile ti grida nelle orecchie per tutto il tragitto, il numero dell'autobus, per dove è diretto e persino la prossima fermata.
Insomma, non si può proprio sbagliare.
Eh.. eh.. certo, che si può...
Si può, se come me decidi di prendere il Bus, perchè stufo dopo tutto il giorno, di camminare.
Ne prendi uno, più o meno che porta nella direzione in cui abiti, "poi tanto, in qualche modo a casa ci arrivo.." penso io.
Faccio tutto giusto, salgo, mi godo il panorama, "oh guarda che bella l'abazia di Westminster, domani ci vengo", e poi ti addormenti.
Ti svegli quando ormai la tua fermata è saltata, ti guardi intorno e non vedi più nessuno, "merda!".
Scendi di corsa le scale (vado sempre sopra che si vede meglio lo spettacolo) e ti accorgi che ci sei solo più tu oltre all'autista.
Tenti una mossa disperata, suoni il campanello; "qui le fermate sono una attaccata all'altra, ho perso la mia, beh quella dopo dista solo una manciata di minuti a piedi"...penso...
Eh.. eh.. no!
Era l'ultima! Si va dritti al capolinea.
Mmmm....
"Va bene, non è poi così distante dalla strada per tornare a casa, però che palle, di camminare non ne ho più voglia da un pezzo, è per questo che ho preso il bus.."
Non mi scoraggio, tanto sarà solo una mezzoretta in più.
Mi dirigo verso casa e attraverso quel meraviglioso parco che c'è a Clapham Common, bellissimo, non è troppo grande, ma l'erba è verde, c'è come al solito molta gente che corre, e c'è profumo di tranquillità.
Prima di rientrare, passo al supermercato a comprare qualcosa; qualcosa di economico.
Per cena vorrei arricchire l'insalata che giace nel frigo aperta da ieri, fa schifo, perchè era quella più economica, ci sono i germogli di soia che puoi usarli per suonare la batteria, l'insalata sa di cartone e il reso non l'ho analizzato.
Vorrei dei pomodori, ma.. "quanto diavolo costano?" troppo, non mi ricordo ma troppo per un grappolo di pomodori.
Fa niente, prendo i peperoni che tanto: "Cosa? costano più dei pomodori!"
Tonno neanche a parlarne, non è in offerta.
Tento con le sardine in scatola, ma dopo un'attenta valutazione mi accorgo che il rapporto peso-prezzo-sapore, non giustifica la spesa.
Compro 5 banane ed un vasetto di marmellata all'albicocca.
Proseguo verso casa, e passo al mitico Lidl, per prendere il pane e qualcosa da sgranocchiare per il dopocna.
Costa tutto meno, anche le banane e la marmellata!
Compro una ciabatta di pane ai cereali ed un pacco di biscotti, quelli rotondi con in mezzo il cioccolato, che sono tanto "cicciosi" ma sono buoni.
In verità vorrei le fette biscottate per la colazione, ma qui non esistono.
Ci sono migliaia di qualità di pane e pane in cassetta e pane tagliato e pane da cuocere e pane da masticare e pane masticato e quello nero e quello bianco e quello spesso... ma niente biscottate e biscotti "sani".
I migliori restano "le digestive" di cui ci sono comunque decine di qualità, ma sono i più economici.
Arrivo a casa, e mi rassegno a mangiare la mia insalata che sa di cartone, quando il proprietario di casa, che si chiama Peter, mi offre la zuppa fatta dalla compagna la sera prima.
Accetto, eccome se accettto.
Ci rechiamo in cucina, facciamo due parole, due risate e ci troviamo a brindare con vodka svedese e a mangiare cucchiaini di caviale nero.
"Buono il caviale; anche la vodka niente male".
Mi scalda la zuppa di pollo e verdure, che mi servirà in una "cocotta" francese su un letto di fusilli italiani.
Si, perchè lui è polacco, e la si usa così.
Immaginatevi un minestrone con la pastina, ma anzichè esserci i "bumbunin" ci sono i fusilli.
Vi dirò che era buonissima. Non lo dico perchè mi ha salvato dalla mia insalata schifosa (che peraltro mangerò sta sera), ma perchè lo era veramente.
lidl...ogni giorno è speso bene!
RispondiEliminaBravo Manuel, ho letto tutti ituoi reportage, mi piacciono sia per i contenuti e per come sono scritti, per i termini che usi, un'aspetto di te che non conoscevo, ti auguro tanta fortuna a Londra, continua scrivere le tue impressioni, così possiamo seguirti nella tua avventura
RispondiEliminasaluti
Dante
PS: per il tuo amico polacco ti consiglio di cucinare spaghetti aglio, oglio e peperoncino, sono sucuramente meglio della zuppa. con i rigatoni.... ciao divertiti.