Lettori fissi

sabato 28 aprile 2012

L' "IGNIORANZA" HA I GIORNI CONTATI

Chi di voi non ricorda, quando andava a scuola, (o chi ancora ci va lo sa bene) quella fottutissima fatica che bisognava fare per scollarsi il cuscino dalla faccia e per traslarsi (TRASLARSI = spostamento rigido da un punto A ad un punto B); dal letto alla sedia della cucina per mangiare latte e biscotti.

Già, traslarsi, perchè non mi potete dire che lo spostamento avvenisse con scioltezza e vivacità.
A dire il vero, questo mi succede ancora oggi, l'unica differenza forse, sta nel the al posto del latte.

Una volta applicato sulla sedia, come un burattino di piombo, inzuppo uno o piu biscotti, (o chi per essi), facendo movimenti lenti ma efficaci, perchè è matina, ed ho sonno!

Ma torniamo a noi, vi siete alzati, avete fatto colazione e tutto ciò che concerne la preparazione per la scuola;
siete ormai sul pullman che dormite da almeno 40 minuti, arrivate alla vostra fermata, ormai siete li, si deve andare a scuola, non ne avete minimamente voglia, ma tanto ormai il più è fatto, vi siete svegliati, quindi la giornata è tutta in discesa, pensate che la prima ora avete Arte, bene si dorme, poi 2 ore di Filosofia, tanto spiega, poi Mate e Ginnastica per concludere in bellezza.

Dai, dai, non va così male;
Nel frattempo che tutti questi pensieri ti rilassano la mente arrivi a scuola, ancora 5 minuti prima di entrare in classe, prendi un caffe alla macchinetta, due parole con quelli 5° e poi entri.

Ormai ci sei, stai per sederti, e vedi i tuoi compagni a gruppi che agitati si ripetono frasi sconclusionate con date e nomi strani..
Il tuo cervello ha già elaborato, ma tu no, e chiedi: "Cosa state facendo?"

Loro con voce decisa ti dicono: "Secondo te? oggi interroga di.."
Non finiscono la frase, che il tuo cervello ha finalmente mandato le informazioni al tuo corpo inerme.

Ti accorgi solo allora, di non aver studiato assolutamente NIENTE!
Non ti ricordi neanche l'argomento, inizi a fare lo speranzoso dicendo che magari non interroga, magari si dimentica, ma non funziona, ormai sei nella cacca!

Apri il libro, vai dal secchione, e con aria minacciosa lo obblighi a dirti tutto quello che sa, sembri un borseggiatore nano che vuole rubare il portafoglio nel taschino della camicia di Michael Jordan.

Alla fine gli fai pena ed inizia a spiegarti cose "elementari" che per te sono complicatissime, non capisci niente, ma proprio nulla;

E' ora, rassegnato vai a posto, saluti il professore e sperando che non si ricordi dell'interrogazione, una labile e fievole speranza si accende in te facendoti pensare che saresti proprio sfigato se tra 15 persone dovesse beccare proprio te..

Non passano 2 minuti, non passeranno nemmeno 30 secondi che il prof, con voce severa, più del solito (cominciamo bene), esclama: "Allora, qualcuno si offre o pesco io".

                                                                                                     GELO! 

Secondi sembrano anni!
Tutto tace; "Allora tiro a sorte".

Stai sempre sperando, non becca me, non becca me, sei il numero 4, non uscirà mica proprio oggi..?!!!!!???

Silenzio; e poi: "3!"

Siiiiiii, l'ho scampata, andiamo!!

No! Ti guardi intorno e vedi subito che il 3, sto maledetto del tuo compagno non c'è!

Noooo "Ne pesco un'altro" dice il prof;

Te lo senti, sei rassegnato, tocca a te, e infatti, glie lo vedi scritto in faccia e sulle labbra, a caratteri cubitai: "QUATTRO, CHI E'? BORTOLAS" (Ma va??)

E' finita, un 3 non te lo leva nessuno.

Ti alzi, vai la davanti alla cattedra, ti siedi davanti a lui e ti dice: "Dimmi un argomento a piacere".

Dal fondo della classe voci mormorano: "Eh ma che facile, ma se sapevo mi offrivo"
Io la davanti non sono della stessa idea, vorrei dire a tutti quelli la dietro che potevano anche pensarci prima... è risaputo, è cosa nota all'intero universo, che quando non hai aperto il libro, l'argomento a piacere non è una scialuppa, ma un'ancora; e anche bella grossa!

Sei li, tu e lui che legge il giornale, ogni tanto guarda da sopra gli occhiali e ti incoraggia a parlare.

Dici poche parole, vorresti parlare ma ti ricordi solo poche frasi di quelle che ti ha detto prima l'amico secchione, sai poche parole e non le sai unire per fare un discorso di senso compiuto;

Ti mangi le mani, perchè un 6 è a portata di mano se solo riuscissi a collegare quelle maledette parole, ma non riesci.

Provi a giustificarti, provi a spiegarti a parole tue, a gesti, ma non riesci, lui non sa quello che vuoi dire,ma tu sai che vorresti un bel voto e sai che vorresti saperla la lezione, ti sei solo dimenticato di studiarla.

Ma ormai è fatta, sei in ballo e devi ballare, alla fine qualcosa viene fuori, qualcosa dici qualcosa di sensato esce anche dalla tua bocca, ma non basta, ti manda a posto con un bel 3, proprio quel 3 che doveva passare al tuo posto.


Questa è un pò la sensazione che provo in questi giorni: "Il ragazzo è bravo, le cose le sa, dovrebbe solo studiare un po di più".

                                         VOGLIO CAPIRE E FARMI CAPIRE...



Nessun commento:

Posta un commento