Lettori fissi

domenica 9 settembre 2012

FATEMI GUARIRE !!!

Costretto in 7 metri quadri di stanza, oggi, domenica 9 è una settimana esatta dal mio incontro ravvicinato con la portiera dell'auto britannica.

In questi giorni, ho provato a fare di tutto per passare il tempo, ma soprattutto per testare le capacità della mia gamba menomata.

Ieri mattina, durante la mia ormai usuale visita all'ospedale, mi hanno letteralmente rimosso l'unghia dell'indice della mano sinistra, coinvolta anch'essa nell'incidente.

D'apprima, il medico cannibale, ha provato a reinserirmela sotto pelle per favorire la corretta ricrescita della nuova.
Tutta questa favolosa operazione, praticamente "a vivo"; solo quando ero ormai piegato per terra dal dolore e con le lacrime agli occhi, mi ha chiesto se volevo l'anestesia.

Grazie, si, sarebbe carino da parte tua questo gesto d'umanità caro dottore.

Finalmente mi addormenta il dito e procede nel suo intervento.
Sentivo movimenti strani, ma fortunatamente non dolore.

Ma è incredibile, come la nostra mente sia potente.
Immaginando cosa mi stesse facendo, potevo sentire dolore anche a dito addormentato.

In questi casi, sarebbe meglio cercare di pensare ad altro, magari alla formazione della nazionale di calcio campione del mondo dell'82, oppure alla tabellina del 6 o perchè no alla visione astrofisica dell'universo.

Ed invece no, perchè mi piace sapere cosa fanno sul mio corpo, quindi sono rimasto a guardare per tre quarti del tempo.
Dopo avermi rimosso completamente l'unghia, me ne ha applicata una provvisoria, per cercare di tener "piatta" la porzione di dito sulla quale dovrà crescere quella nuova.

E' un' unghia creata appositamente per me, su misura del mio dito, in materiale superleggero e super resistente, con tecnologie e materiali avanzatissimi.
In Italia siamo avanti sul cibo, ma in quanto a sanità abbiamo molto da imparare..

E' un'unghia creata con un ritaglio della confezione sterile di qualche strumento usato per la mia operazione..

Spero sinceramente che sia la via giusta e che non sia stata solo la schizzofrenia di un medico Mc. Giver.

Qualche punto di sutura, un bel bendaggio, antibiotico et voilà, prono per andarmi ad annoiare da qualche altra parte.

Esco dall'ospedale, e mi dirigo al vicino Caffe Nero di King's Road, per fare due parole sulle mie condizioni fisiche e sull'eventuale rientro al lavoro.
Mi chiedono se me la sento di lavorare qualche ora sta sera (Sabato ieri), dico subito di si, è quello che volevo.

Mi attivo subito per cercare una soluzione che possa tenere asciutto il bendaggio.
I guanti che abbiamo in dotazione sono tutti di misure troppo piccole, faticano ad entrarmi nella mano sana, figuriamoci con la fasciatura.

Dopo vari tentativi, ed ore di pensieri, decido di usare il pollice di un guanto, per il dito malato, per poi coprire il resto della mano con un guanto normale, avendo precedentemente rimosso l'indice.

Non va male, salvaguarda il bendaggio e mi permette di lavorare, anche se non riesco a piegare il dito.

All'inizio dello shift, sembra tutto abbastanza normale, poi il mio umore crolla a terra, il dito riprende a fare male e a sanguinare, non riesco a fare niente e le poche cose che faccio, le faccio a fatica.

Finirò comunque la mia giornata lavorativa, sovraccaricando Fabio e non potendomi permettere di lavorare nei giorni seguenti.

Incredibile, come un solo dito fuori uso, possa compromettere l'intera prestazione.

Sto male, ma non tanto fisicamente, anche se ho un'unghia bionica, una gamba gonfia ed un livido in formazione sul piede; quanto moralmente.

Tutti questi giorni, senza poter correre, lavorare, camminare, insomma essere libero, mi stanno danneggiando l'esistenza.

Mi sento un carcerato e non so cosa fare.
Ma, ci posso fare poco, solo, spero che la vacanza italiana, possa farmi riprendere un po' di buon umore e perchè no, di forma fisica.

1 commento:

  1. Certo che la vacanza in Italia ti sarà utile!!!Solo più tre giorni e poi sarai qui...

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