Lettori fissi

domenica 10 marzo 2013

SONO TORNATO

Eccomi di nuovo qua.

Dopo una lunga interruzione, per motivi di tempo, voglia e perchè no, anche lavoro, vorrei tornare alla carica, grazie anche alla spinta di alcuni sostenitori di questo Blog.

Prima di tutto, vorrei darvi qualche upload relative alla mia attuale sistemazione nella capitale Britannica.
La notizia clou, è che non vivo più in 7 metri quadri umidi, ma bensì  in una stanza vivibile, arredata con tanto di tavolo, angolo cucina e 3 letti.

Tre letti, perchè tecnicamente sarebbe una doppia, ma per risparmiare, l'abbiamo trasformata in una tripla.
Vivo con due principesse, e anche se non sono ricche, bionde e famose, mi accontento lo stesso.
Premetto che la convivenza, non è mai facile, soprattutto se ognuno di noi ha orari ed interessi pressoché differenti.

Piano piano ci si abitua, spazi e compiti vengono automaticamente dettati dal vivere quotidiano.

In ogni caso, difficoltà a parte, posso essere felice di dire che è molto meglio vivere questa Londra in compagnia, piuttosto che svernare in una stana umida, sottomesso dalla Hitler Polacca.

Altra notizia che ha fatto scoop negli ultimi giorni, è che mi hanno rubato la mia preziosissima e bellissima bici bianca.
Era parcheggiata sotto casa, davanti al supermercato, lucchettata all'apposito "posabici", poi, un giorno scendo, ed alla domanda: "Manuel, qual'è la tua bici?"..
La mia risposta è stata: "E, quellaaaa..... mmmm... non la vedo, era la, me l'hanno rubata..."

Si, è andata più o meno così, inutile prendersi male, tanto ormai chissà dove l'avranno rivenduta.
La cosa che più mi urta, è che dovrò di nuovo investire tempo e denaro, alle ricerca di un nuovo velocipede.

Per quanto riguarda il lavoro, non mi lamento, attualmente, sono diventato assistant manager, il che vuol dire un po' di responsabilità in più, per qualche decina di penny in più all'ora.

Ma questo è Caffe Nero, tenere o lasciare.

Io tengo, perchè alla fine, quello che conta è anche tutto il contorno che sta dietro alle pure ore di lavoro.

Per non farmi mancare nulla, in questi mesi di astinenza dal mondo dello  sci, ma conservando comunque lo spirito competitivo e la cattiveria agonistica che mi fa ribollire il sangue, ho  partecipato alla "Barista Competition", ovvero una gara di caffè e cappuccini, organizzata ogni anno da Caffe Nero per nominare il barista dell'anno.

La competizione, si svolge ad aree, per poi passare a regioni ed infine alla finale nazionale, insomma una cosa seria..

Comunque sia, nell'area dove lavoro io, sono arrivato a podio, gradino più basso ma comunque podio.
Quello che affascina tutti, è però il contorno che si crea a questa serata di "competizione", dove la principale fonte di idratazione non è di sicuro il caffè, ne tanto-meno il latte.

Bè, volete sapere la cosa che più mi ha fatto ridere e sorprendere?

La scena incredibile, che a Londra, durante una competizione di cappuccini, in una compagnia inglese, di proprietà di un Americano  si sia levato un coro stile "Ultras" gridante: "Pinerolo, Pinerolo olè, Pinerolo, Pinerolo olè!!!"
INCREDIBILE!!!

Cambiando totalmente discorso, settimana scorsa, sono rientrato in Italia anche se per una decina di giorni soltanto, che sembrano sempre tanti quando gli prenoti, ma poi si rivelano sempre insufficienti.

Sono riuscito a salutare quasi tutti, chi più chi meno, sono riuscito a sciare ed anche a prendere un po di sole, che qui manca tanto.

Sono riuscito ad abbracciare Diego e mia sorella che qui mancano tanto, sono riuscito a salutare gran parte dello sci club che qui, neanche a dirlo, manca tanto.

Sono riuscito a far quasi infartare i miei genitori, dato che non sapevano nulla del mio rientro..

Sono riuscito a laurearmi insieme alla mia amica Chicca, e sebbene io abbia preso due lauree in una, in poco meno di 3 minuti, sono comunque molto fiero di lei, che ha portato a termine un lungo percorso.

Sono riuscito a fare aperitivi, che qui mancano, non tanto come il resto, ma mancano.

Sono riuscito a fare dei pranzi come si deve, grazie a persone come si deve.

Sono riuscito a fare un sacco di cose, un sacco di cose di cui sentivo la mancanza, e questo, non vuole essere un mio segnale di debolezza e di nostalgia ma, uno spiraglio di luce.





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